AML Italia: Registro dei Titolari Effettivi.

A maggio 2015 è stata emessa la IV direttiva europea antiriciclaggio che, tra le altre disposizioni, prescrive l’instaurazione del registro dei titolari effettivi a livello dei singoli stati membri. Il registro istituito a livello di Stato membro deve poi fare confluire le informazioni concernenti i titolari effettivi all’interno di un unico registro istituito a livello europeo.

La IV direttiva EU antiriciclaggio rileva infatti come la necessità di ottenere e mantenere informazioni accurate e aggiornate sul titolare effettivo sia un elemento fondamentale per rintracciare criminali che potrebbero altrimenti occultare la propria identità dietro una struttura societaria.

In base a tale principio, gli Stati membri devono pertanto assicurare che i soggetti giuridici costituiti nel loro territorio, in conformità del diritto nazionale, ottengano e conservino informazioni adeguate, accurate e attuali sulla loro titolarità effettiva, oltre alle informazioni di base quali (i) il nome della società, (ii) l’indirizzo e (iii) la prova dell’atto costitutivo e (iv) della titolarità legale.

Anche in relazione ai trust o istituti giuridici similari, la IV direttiva precitata dispone che gli Stati membri prescrivono che i fiduciari di trust ottengano e mantengano informazioni adeguate, accurate e aggiornate sulla titolarità effettiva del trust. Tali informazioni includono l’identità: a) del costituente/“settlor”; b) del o dei “trustee”; c) del guardiano/”protector” (se esiste); d) dei beneficiari o della classe di beneficiari; e) delle altre persone fisiche che esercitano il controllo effettivo sul trust.

L’art. 30.5 & L’art. 31.4 della IV direttiva EU prescrivono che, gli Stati membri provvedono affinché le informazioni sulla titolarità effettiva siano accessibili in ogni caso:

a) alle autorità competenti e alle FIU, senza alcuna restrizione;

b) ai soggetti obbligati, nel quadro dell’adeguata verifica della clientela

c) a qualunque persona od organizzazione che possa dimostrare un legittimo interesse.

Le persone od organizzazioni di cui alla lettera c) hanno accesso almeno al nome, al mese ed anno di nascita, alla cittadinanza, al paese di residenza del titolare effettivo così come alla natura ed entità dell’interesse beneficiario detenuto.

L’accesso alle informazioni sulla titolarità effettiva deve essere conforme alle norme sulla protezione dei dati e può essere soggetto a registrazione online e al pagamento di una tassa.

Infine, l’art. 67.1 della IV direttiva dispone che gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 26 giugno 2017. Essi comunicano immediatamente alla Commissione il testo di tali disposizioni.

La pubblicazione sul sito ufficiale dell’UE, European Justice, del 08/06/2022 riporta lo stato dell’arte per l’istituzione del registro dei titolari effettivi a livello europeo, sintetizzato come segue:

Data di istituzione operativa del registro dei titolari effettivi per paese europeo

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Su 30 Paesi considerati, 25 paesi hanno già istituito e reso operativo il registro dei titolari effettivi, mentre l’Italia, come sempre, è tra i ritardatari nella messa a terra delle normative.

E’ da notare che, tra i ritardatari, al netto della Norvegia, non conosciuta per essere un Paese ad alta economia sommersa, l’Italia si trova in compagnia di Grecia, Liechtenstein e Spagna altrimenti storicamente conosciuti come i paesi a più alta economia non osservata rispetto al PIL; In particolare (dati 2017): Grecia: 21.5% – 1° posto; Italia: 19,8% – 2° posto; Spagna: 17.2% – 3° posto).

Per quanto riguarda più specificatamente la situazione italiana, già à luglio 2022 nell’articolo AML/CFT: THE BENEFICIAL OWNERS REGISTER FINALLY INTRODUCED ALSO IN ITALY BUT NOT YET OPERATIONALLY WORKING pubblicato nel gruppo LinkedIn Governance, Risk and Compliance Management (GRC) era stato evidenziato che l’Italia con il decreto dell’11/03/2022 n. 55 entrato in forza il 09/06/2022 aveva istituito il Registro dei titolari effettivi ma che sarebbero stati necessari ulteriori 4 steps per renderlo operativo, spostando pertanto la reale adozione a metà agosto 2022.

Di fatto, come di seguito rappresentato, entro 30 giorni dall’entrata in vigore del precitato Decreto 55, (1° step) Infocamere, avrebbe dovuto inviare le specifiche tecniche del registro al garante per la privacy, ed entro 60 giorni (2° step) il Ministro dello sviluppo economico avrebbe dovuto emettere un decreto per la gestione delle specifiche tecniche dei formati elettronici delle comunicazioni e (3° step) certificare con comunicazione ufficiale in gazzetta ufficiale l’istituzione operativa del registro ed infine (4° Step) il Ministro dello sviluppo economico unitamente con quello delle finanze avrebbero dovuto emettere ulteriori decreti con l’indicazione delle spese di segreteria/cancelleria  da pagare alle Camere di commercio dai soggetti obbligati dal decreto 55.

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Il processo di istituzione operativa del Registro dei Titolari effettivi avrebbe pertanto dovuto concludersi entro la prima decade di agosto 2022.

Nonostante le tempistiche prestabilite dal Decreto 55/2022 e sopra ricordate, solamente in data 06/10/2022, il Garante per la privacy ha espresso parere favorevole sullo schema di “Disciplinare tecnico sulla sicurezza del trattamento dei dati sulla titolarità effettiva”, predisposto da InfoCamere S.C.p.A. ed ha disposto la trasmissione del provvedimento al Ministero dell’economia e delle finanze e al Ministero dello sviluppo economico per le valutazioni di competenza.

A fine novembre 2022, i decreti attuativi per l’istituzione operativa del registro non sono ancora disponibili.

Il risultato è che nei siti delle Camere di commercio italiane (ved. Ad es.: CCCaserta) è tutt’ora riportato che a breve, con la pubblicazione dei decreti attuativi del D.M. 11 marzo 2022, n. 55 , sarà obbligatoria la comunicazione del Titolare Effettivo per imprese con personalità giuridica, persone giuridiche private, Trust e Istituti giuridici affini al Trust.

Dalla data di pubblicazione dell’ultimo decreto in Gazzetta Ufficiale (nota: decreto non ancora esistente) le imprese avranno 60 gg di tempo per inviare la relativa comunicazione.

il sito della Camera di commercio continua dicendo: In vista del completamento dell’iter normativo, è stata predisposta una pagina in stile “coming soon page” al fine di informare sulla campagna della Titolarità Effettiva. Questa pagina indica come comunicare il Titolare Effettivo, cioè tramite DIRE.

Anche il sito ufficiale del sistema telematico di deposito delle comunicazioni delle camere di commercia, DIRE, indica tutt’ora che tra poche settimane le imprese con personalità giuridica, persone giuridiche private, i Trust e gli istituti giuridici affini dovranno obbligatoriamente comunicare al Registro Imprese il proprio Titolare Effettivo.

Il sito delle camere di commercio conclude dicendo: Ulteriori informazioni saranno fornite in base all’evoluzione dell’adozione dei decreti da parte del Ministero dello sviluppo economico.

In sostanza dopo oltre 7 anni dalla pubblicazione della IV Direttiva EU antiriciclaggio il registro dei titolari effettivi sembra una chimera e l’Italia sta ancora brancolando nel buio insieme ad altri noti compari dell’economia sommersa. Sarà un caso?

Tra i vari professionisti AML/CFT anche i professionisti di 1stKYC restano in attesa dei decreti attuativi per poter supportare i propri clienti nell’adempimento degli obblighi di comunicazione della titolarità effettiva alle camere di commercio.

per maggiori informazioni su – AML Italia: Registro dei Titolari Effettivi.

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